Redazione

Napoli: la fine di Callejon è la fine di un ciclo

Nel calcio moderno non esistono bandiere, quei giocatori capaci di legarsi a un club per tutta la vita e vivere oltre i confini del campo in simbiosi con la squadra, i tifosi, la storia del club. Esistono però professionisti capaci di ritagliarsi uno spazio speciale nella storia dei club e nel cuore dei tifosi, per atteggiamento, abnegazione, qualità umane ancor prima che tecniche.

Nel Napoli degli ultimi 7 anni il giocatore simbolo, amato dai tifosi, rispettato dai compagni ed avversari, è senza ombra di dubbio Jose Maria Callejon, arrivato dal Real Madrid nel 2013 facendo la storia di questi anni da Benitez ad Ancelotti. Basta vedere le prime 5 stagioni di Callejon nel Napoli: in serie A per 3 volte 38 presenze, nelle altre due stagioni 37 volte in campo. Durante la scorsa stagione “solo” 34 volte presente. Quasi mai tenuto fuori dal rettangolo verde ma soprattutto mai tenuto a riposo per due turni consecutivi come appena accaduto contro Liverpool e Bologna. Callejon, da leader del Napoli a simbolo della fine di quel Napoli.

Le parole di Ancelotti interrogato sulle esclusioni del numero 7 azzurro non lasciano spazio alle interpretazioni:“Callejon è stato messo fuori per una mia scelta tattica e tecnica, non c’è nessun problema di natura fisica”. Alle parole dell’allenatore azzurro fanno da eco le dichiarazioni di Dario Marcolin durante la trasmissione “Il Bello del Calcio” sulla questione: “Ancelotti ha messo da parte José Maria Callejon. La grande novità è che questa decisione è stata avallata da diversi giocatori presenti in organico.”

Si avvia così alla conclusione la storia dello spagnolo in maglia azzurra. Sembra lontanissimo il mese di Settembre, quando Josè raggiungeva Maggio al sesto posto nella classifica all time delle presenze in maglia azzurra. Sembra lontano ma sono solo i tempi del calcio moderno. Si chiude l’esperienza napoletana e con lui si chiuderà probabilmente un ciclo felice che ha visto il Napoli tornare a lottare per la vittoria del campionato e giocare alla pari con le big europee.

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