Redazione

Napoli, il grande spavento: guardie per i calciatori e la “fuga” delle mogli

Gli episodi collegati ad Allan e a Piotr Zielinski non sono di certo passati inosservati. Il tentativo di furto in casa per il brasiliano e poi l’avvenuto furto dello stereo e del navigatore all’auto di Lady Zielinski hanno fatto e ancora fanno discutere i più: episodi collegati alle proteste dell’ultima settimana o episodi del tutto non connessi e casuali in una città come Napoli che – al pari delle altre metropoli del mondo – pure deve confrontarsi con episodi di criminalità?

A dare una risposta definitiva saranno gli inquirenti e le autorità che ormai da giorni lavorano sui due casi, ma di certo c’è che i calciatori hanno approfittato di questa sosta per le nazionali per guardarsi le spalle. Appena arrivata la notizia del tentato furto in casa Allan, infatti, diversi compagni del brasiliano hanno subito reagito con un servizio di sicurezza privato per le loro abitazioni: tra questi, Lorenzo Insigne e Koulibaly, ma anche Arek Milik, assente poi nel match di sabato scorso contro il Genoa.

Una misura preventiva più di pancia che ragionata e che aiuta anche in questi giorni di lontananza da casa. Case vuote per molti visto che, come di consueto, anche le compagne degli azzurri seguono i loro partner in giro con le nazionali o approfittano di questi periodi vacanti per tornare in patria. Vale per Laura Zielinski e Jessica Milik tornate in Polonia, vale per lady Fabián, vale per Charlotte Koulibaly. Una “fuga”, per ora collegata agli appuntamenti internazionali degli azzurri ma che può nascondersi anche nelle pieghe dei fatti di cronaca prima raccontati. 

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