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FOCUS – Zielinski ancora senza gol: col Genoa la prima gioia?

Cinque, quattro, sei. No, non è la serie fortunata per un’ipotetica estrazione al lotto, ma le reti realizzate in campionato da Piotr Zielinski con la maglia del Napoli. Gli ultimi tre tornei prima di quello attuale (e sottotono) in corso. Un rendimento notevole per incidenza negli ultimi trenta metri, un trend che però sembra essersi clamorosamente e completamente invertito nella stagione dell’Ancelotti 2.0.

Il simbolo di questo evidente calo, l’ultimo in ordine temporale, è l’occasione fallita nel primo tempo della sfida di Champions League col Salisburgo: occasione colossale sul destro da dentro l’area, con la porta praticamente spalancata, e palla spedita sopra la traversa. Una chance sprecata che non ha alcuna derivazione di natura tattica, né attribuibile ad altri fattori esterni. Bensì solo al fattore psicologico del polacco, protagonista in negativo di questa prima porzione di stagione in campo nazionale così come in Europa. Continua a dare la costante impressione, in alcune partite, di limitarsi al compitino, di giocare col freno a mano tirato, di accompagnare l’azione offensiva meno di quanto dovrebbe e potrebbe.

Ma come si spiega questo downgrade? Oltre al “fattore interno” appena sottolineato, c’è comunque da fare i conti con una concorrenza a centrocampo sempre più accentuata (Fabian Ruiz, Allan e anche Elmas) e a un modulo, il 4-4-2, che gli dà meno possibilità di sganciarsi e inserirsi in area avversaria. Da trequartista e da esterno sinistro puro, di fatto, si è trasformato in un mediano a tutti gli effetti, con più compiti difensivi che altro. E la conseguenza è sotto gli occhi di tutti: zero centri finora e qualche prestazione sottotono di troppo.

La chance per sbloccarsi è tuttavia in arrivo: domani sera al San Paolo affronterà un Genoa senza il suo uomo migliore (Kouame) e soprattutto con la peggior difesa della Serie A dopo le prime undici giornate (peraltro i rossoblù in trasferta hanno sempre perso). Che possa davvero essere il Grifone la svolta per l’ex Empoli? Il palo pieno colpito contro la Roma, nel frattempo, grida vendetta.

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