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Insigne: “Mi farei uccidere per la maglia azzurra. Ancelotti? Discutiamo, ma nulla di grave”

Rai Sport ha realizzato un’intervista con il capitano del Napoli Lorenzo Insigne, attualmente impegnato con la Nazionale italiana per le qualificazioni ad Euro2020. L’intervista andrà in onda nel corso di ‘Dribbling’, oggi alle 13.30, ma Il Corriere dello Sport ha fornito una anticipazione delle sue dichiarazioni: “Champions o Europeo? A Napoli è arrivato il momento di vincere, lo aspettiamo da troppo tempo ormai questo trionfo. Ciò non toglie che disputeremo comunque un grande Europeo e proveremo a vincere anche quello”.

Sul rapporto con la tifoseria azzurra Insigne ha poi voluto spiegare il suo punto di vista: “Alcuni tifosi del Napoli non mi hanno capito, mi reputano presuntuoso come se avessero un’immagine diversa da quello che sono realmente ogni giorno. Chi la pensa così spero tanto che possa farsi un’altra idea sul mio conto, vorrei che mi stessero vicino perché io per la maglia azzurra mi farei uccidere”.

Il suo rapporto con Ancelotti, tra cambi di ruolo e piccole divergenze, potrebbe apparire ai minimi storici ma il capitano azzurro ha chiarito la situazione: “Il rapporto con Ancelotti è particolare, a volte ci capita di litigare, tutto dovuto ai nostri caratteri. Carlo resta un grandissimo allenatore e spero vivamente di vincere con lui al Napoli. In due anni di allenamenti con lui qualche volta è capitato di rispondere alle sue osservazioni ma sono episodi che restano lì e soprattutto non si prolungano oltre. Ovviamente non succede solo questo, spesso capita anche di scherzare con il mister”.

Infine una battuta sull’ex allenatore del Napoli Maurizio Sarri: “Quello che ha fatto Sarri per questa squadra pesa nei giudizi complessivi, io la penso così. Spero che faccia bene alla fine perché gli voglio bene per tutto quello che ha fatto per Napoli e il Napoli”.

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