Redazione

L’ascesa di Di Lorenzo: la “scommessa” intoccabile

Alzi la mano chi, il giorno dell’annuncio ufficiale, si sarebbe aspettato un rendimento così elevato da parte di Giovanni Di Lorenzo. In pochi, probabilmente. Eppure il terzino classe ’93, arrivato nel massimo campionato solo lo scorso anno è riuscito tra lo scetticismo e in poco tempo a convincere tutti della bontà dell’investimento di circa 10 milioni di Euro effettuato da Aurelio De Laurentiis per acquistarlo.

Una scommessa ad una cifra relativamente bassa che può ormai considerarsi l’ennesima ormai vinta dal presidente azzurro, se si considera che il 26enne toscano è riuscito a confermare anche in maglia Napoli tutto quanto di buono aveva già fatto intravedere a Matera ed Empoli nelle tre stagioni precedenti. Di Lorenzo, infatti, non soltanto si è rivelato un giocatore imprescindibile grazie alla capacità di svolgere la fase difensiva e di spinta con la stessa qualità ed applicazione tattica, ma è anche risultato spesso tra i migliori in campo.

Per questo motivo Carlo Ancelotti non ha quasi mai voluto rinunciare a lui, concedendogli ben 720 minuti complessivi tra Serie A e Champions League – una assoluta novità per chi due stagioni fa giocava in Lega Pro – in 9 gare (con 1 gol alla Juventus e un assist contro la Sampdoria), che gli sono valsi anche la prima convocazione con l’Italia, definita dal ragazzo una “una bella emozione” che ora “vuole godersi alla grande”. Una chiamata, quella del ct Roberto Mancini, che corona un lungo percorso di crescita e che rappresenta la quasi definitiva consacrazione per uno degli esterni destri migliori del nostro campionato. Da considerare non più una scommessa, ma come una certezza assoluta.

A cura di Danilo Casano

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