Redazione

SOS Zielinski, tra rinnovo e la ricerca del suo posto

L’inizio di stagione non convincente del Napoli passa sicuramente anche per le prestazioni non all’altezza di quegli interpreti che dovrebbero invece dare qualcosa in più visto l’elevato tasso tecnico che possiedono e la fiducia che Ancelotti ha mostrato più volte nei loro confronti. Fra questi un esempio lampante è Piotr Zielinski che, pur essendo l’unico calciatore azzurro ad aver disputato in Serie A tutti i 630′ a disposizione da inizio campionato, non ha reso come ci si aspettava ed anzi ad oggi è senza dubbio incluso tra coloro che più hanno deluso.

Non bastano ormai più qualche strappo o qualche bella giocata di fino che abbiamo già conosciuto, il polacco più volte nei momenti chiave è sistematicamente venuto giù con tutta la squadra quando invece poteva essere uno dei pochi a caricarsi sulle spalle il peso di un centrocampo senza una vera identità, in cui sia il ruolo di interno (occupato in cinque occasioni su sette) che di esterno nel 4-4-2 di Ancelotti sono apparsi più limitanti che altro per lui che nasce come la più pura delle mezzali.

A confermare tutto ciò ci sono impietosi i numeri raccolti da Zielinski finora che, se paragonati a quelli delle scorse stagioni, evidenziano come un maggior carico di responsabilità per il calciatore non sia coinciso con un aumento del rendimento dello stesso, visto che rispetto al solo scorso anno il polacco perde molti più palloni (88 contro 57) e crea meno occasioni (9 contro 15), senza contare lo zero ancora presente sulla casella gol segnati. Se ad inizio ciclo di Carlo Ancelotti gli stimoli erano differenti a causa della fiducia e della titolarità che l’allenatore gli ha garantito fin dall’inizio, ora da come lo si vede giocare il polacco sembra invece tanto consapevole quanto rassegnato di non poter dare il massimo in quella posizione, come da lui stesso sottolineato velatamente in una recente intervista rilasciata ai microfoni di Sky Sport: “La posizione perfetta per me è la mezzala sinistra, ora giochiamo a due ma comunque mi sento bene, sono nato centrocampista e lì mi sento più sicuro e tranquillo”.

Ad aggiungersi alle difficoltà relative alla sua sistemazione in campo tiene inoltre banco in casa Napoli la delicata situazione contrattuale del calciatore, il cui rinnovo del contratto in scadenza nel 2021 sembra esser ancora in alto mare a causa della decisione di inserire o meno una clausola rescissoria. Zielinski ed il suo procuratore Bartlomiej Bolek hanno da sempre chiesto la conferma della clausola rescissoria da 60 milioni di euro valevole solo per l’estero, ma il Napoli non è mai stato d’accordo, proponendo invece di rimuoverla completamente o di alzarla arrivando alla cifra mostre di 120 milioni per prevenire possibili assalti al proprio tesserato.

La vicenda contrattuale di stallo non sta aiutando sicuramente il giocatore ma non può e non deve essere una scusante. Zielinski, ormai 25 anni e qualità tecniche da centrocampista di primissima fascia, pur non avendo dimostrato ancora di avere quella personalità in campo che gli permetta di essere un trascinatore resta un elemento imprescindibile per le sorti di questa squadra e la ricerca di una collocazione tattica adeguata nonché di una continuità finora assente devono e possono essere la vera svolta di un calciatore che si trova ad oggi costretto ad invertire la propria rotta sia per il bene del Napoli che della propria carriera.

A cura di Andrea Amato

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