Redazione

La crisi di Milik: dov’è finito il bomber azzurro?

L’inizio di questa stagione sembra essere da incubo per Arek Milik. Fino ad ora, tra infortuni ed incredibili gol sbagliati sotto porta, l’attaccante polacco sta ampiamente deludendo le aspettative riversate su di lui negli ultimi mesi. Eppure nella scorsa stagione il bomber ex Ajax, alla sua prima vera avventura con la maglia del Napoli senza infortuni seri, aveva ben figurato al centro dell’attacco della squadra di Ancelotti concludendo l’annata a quota 20 reti. Una involuzione preoccupante alla quale Ancelotti dovrà porre rimedio provando a (ri)mettere ancora una volta al centro del progetto azzurro l’attaccante che fu chiamato a sostituire Higuain.

Arek, questo va detto, ha il merito di esserci, di fare sempre i movimenti giusti lì in avanti ma implode e si impaurisce quando c’è da compiere l’ultimo passo, quello in apparenza più semplice per un giocatore del suo valore. Un chiaro segnale della paura di sbagliare che sta attanagliando sempre più l’attaccante azzurro sono gli occhi chiusi sull’ultima clamorosa occasione che gli capita sulla testa in quel di Genk. In questo momento Milik, che resta un giocatore importante per questa squadra come sottolinea spesso anche Ancelotti, appare troppo brutto per essere giudicabile sul piano tecnico, sul piano psicologico invece c’è una fragilità evidente che al momento è il punto di domanda più grande in vista del suo futuro come attaccante di alto livello e come giocatore del Napoli.

Vanno infine analizzate le cause di questa inspiegabile crisi realizzativa: è quasi semplicistico affermare che la scarsa fiducia riposta nei suoi confronti dalla maggior parte della tifoseria azzurra ne stia condizionando le ultime prestazioni. La paura di sbagliare ed essere sommerso da critiche e fischi al primo errore stanno frenando la sua crescita. Se a tutto questo aggiungiamo le diverse voci di mercato che lo volevano durante tutta l’estate lontano dal Napoli la frittata è fatta.

Adesso arriva la pausa per le nazionali e per Milik e il Napoli appare come una manna dal cielo in questo momento di grande difficoltà. Sarà un’ottima occasione per ricaricare le batterie per coloro che resteranno a Castel Volturno ad allenarsi e un modo per ritrovare continuità e gol per chi come Arek sarà impegnato con le rispettive selezioni in giro per il mondo. Benedetta sosta dunque, ma saprà restituirci alla ripresa del campionato il vero Milik? Sarà il campo, come sempre, ad avere l’ultima parola.

Simone Santacroce

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *