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Napoli-Ancelotti: divorzio in vista? Torino può fare la differenza

Un momento di certo non felicissimo per il Napoli di Carlo Ancelotti. Gli azzurri non vincono e soprattutto non convincono nelle ultime uscite, così anche il futuro dell’allenatore azzurro ora sembra essere più a rischio. Ad azzardare questa conclusione ci pensa il Corriere dello Sport che già guarda al finale di stagione.

Un divorzio potrebbe anche essere ipotesi da non escludere, con Ancelotti che ancora cerca risposte positive da un gruppo che sembra non in grado di recepire sempre i suoi input. Torino, nel frattempo, può essere la chiave di volta di questo inizio di stagione: un risultato non positivo inciderebbe ancor di più sull’umore di uno spogliatoio che non sembra essere al settimo cielo dopo le ultime prestazioni.

2 Risposte

  1. Spero di sbagliarmi ma credo che la prestazione di Genk sia stata anche determinata da problemi di spogliatoio. Basta osservare l’espressione tesa di Jose Callejon prima dell’inizio della gara. Traspare che c’è qualcosa che sta turbando lo spogliatoio. Spero che questa tensione si trasformi in ferocia agonistica nelle prossime gare

  2. Problemi di spogliatoio ?? Andiamo, non diciamo sciocchezze! La verità è che in questo momento Juve, Inter e forse anche Atalanta sono più forti. Abbiamo un allenatore più bravo a gestire umanamente i giocatori, piuttosto che a dargli un gioco. Con tutto il bene che voglio ad Ancelotti, il Napoli deve avere un allentore straniero oppure uno nato da Firenze in giù. Sarri è un grandissimo allenatore ma è incappato nel “IO TI HO CREATO ED IO TI DISTRUGGO” di ADL che per lo sfizio di non dargli qualche milioncino in più, ha coperto di oro Ancelotti, il quale non ha stabilito il legame viscerale che avremmo voluto lui avesse con città e tifosi. Sarà anche bravo, per carità, gestore di campioni e compagnia cantante. Ma quello che è stato Sarri per Napoli e per noi napoletani, col suo gioco meraviglioso ed ineguagliabile, è stato eguagliato solo da LUI.
    Tutto questo premesso, rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci a correre.
    MAI si deve dimenticare che nel 1943 (peraltro, proprio in questi giorni) abbiamo avuto la forza ed il coraggio di cacciare via i tedeschi, quindi queste per noi sono bazzecole, quisquilie, pinzellacchere…

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