Flash Generici

Koulibaly: “Napoli ti ama, ho già dimenticato l’autogol. Quest’anno vinciamo noi!”

Il difensore azzurro Kalidou Koulibaly ha rilasciato quest’oggi un’intervista al Corriere dello Sport nella quale ha toccato diversi temi tra i quali l’amore per Napoli: “Napoli non ti tollera, ti ama. Ne ho avuto testimonianza e ripetutamente, non solo nei momenti felici che ti regala il calcio ma anche nella quotidianità. Una delle giornate dure, quella dopo l’autorete con la Juventus, me l’ha addolcita la gente. Ho già dimenticato tutto”.

Sul ricordo del gol alla Juve di due anni fa al 90′: “Ho sentito vibrare Napoli in ogni angolo del Mondo, è stato incredibile”.

Il difensore senegalese ha parlato poi del suo rapporto con gli ex allenatori azzurri Benitez e Sarri: “Con Rafa sapete la storia. Lui mi chiamava dicendo di essere Benitez e io credevo fosse uno scherzo e attaccavo. Invece era proprio lui. Il primo incontro fu incredibile: prese dei bicchieri, undici, e mi disse: Noi giochiamo così, questi sono i movimenti, che matto! Non ho mai smesso di sentirlo, è una persona straordinaria e ha sempre creduto in me e fece di tutto per portarmi al Napoli. Gliene sarò grato per sempre. Anche Sarri fece una pazzia, mi mandò in panchina la sera in cui nacque mio figlio dopo che avevo lasciato mia moglie in ospedale da sola. Il rapporto però resta: Benitez lo devi frenquentare per capire che persona sia, con Sarri invece lo capisci subito”.

Interrogato sul tema del razzismo, problema contro il quale il difensore senegalese si batte da sempre, ha poi risposto così: “Il razzismo negli stadi va sconfitto ma per riuscirci, ancor prima che leggi dello Sport, serviranno quelle dello Stato, deterrenti che aiutino a frenare queste insani abitudini. Si faccia come in Inghilterra, si proceda con le espulsioni, anche a vita se necessario, altrimenti rischieremo di essere prigionieri delle minoranze. A San Siro rimasi stupito, perché Milano è una città cosmopolita, la più europea delle metropoli italiane. Io sono cresciuto leggendo e seguendo gli insegnamenti di Martin Luther King e Malcolm X che sono stati i simboli di una sfida che va vissuta tutti assieme. Ma non vale solo per il colore della pelle come nel mio caso ma anche per le proprie origini come capita spesso a Mihajlovic, al quale dedico un pensiero personale. È gravissimo. A volte ho provato a calmare Lorenzo Insigne dicendo che sarebbe passato ma mi sbagliavo, passerà soltanto nel momento in cui lotteremo tutti assieme. Lorenzo poi è un patrimonio del calcio, uno dei simboli della Nazionale italiana quindi si offende la stessa Italia offendendo lui”.

De Laurentiis ha affermato di aver rifiutato cento milioni per Koulibaly e il difensore azzurro risponde così: “E ha fatto male…Ora sarebbe più ricco. Ma ha deciso così perché mi vuole bene. Non so se valgo 150 milioni, il mercato mi fa sorridere ormai funziona così”.

Nel girone di Champions League il Napoli affronterà il Genk, la ex squadra del difensore azzurro che ne parla così: “Anche quella è un po’ casa mia. Ho tanti amici lì e ricordo ogni momento, se nel 2012 mi avessero detto che sarei arrivato a giocare nel Napoli e in Champions League non ci avrei mai creduto. Ho già avvisato la società che quando andremo lì dovrò comprare circa cento magliette”.

Infine una battuta sulla lotta per lo Scudetto di quest’anno: “Il Napoli. E lo scriva. Noi ci crediamo, la sconfitta di Torino non lascia tracce. E poi il campionato è appena cominciato”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *