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Elmas: “Essere qui è un sogno, pronto alla sfida scudetto”

Contro la Cremonese è iniziata l’avventura in campo di Elmas in maglia azzurra, oggi è arrivato il momento della conferenza ufficiale di presentazione.

Il giovane macedone ha dapprima parlato del suo arrivo a Napoli, di come la trattativa si è conclusa felicemente grazie all’intervento di Ancelotti e Pandev e delle prime impressioni sull’ambiente e sul nuovo allenatore: «Sono molto felice di essere qui, mi sono subito trovato bene coi compagni. C’è aria di famiglia in questa squadra. Ho parlato con Pandev, mi ha raccontato la storia di questa squadra e sono felice di poter indossare la maglia azzurra. Napoli può essere un sogno per me, così come è un sogno essere allenati da Ancelotti e poter imparare da un allenatore come lui. Abbiamo già parlato, ma sono arrivato qui solo da due giorni. La sua telefonata durante la trattativa è stata importante per la mia decisione finale».

Subito dopo è arrivato il momento di spendere qualche parola sul prossimo campionato e su quanto potrà dare alla squadra, mostrando subito il suo carattere con le prime parole rivolte ai tifosi: «La sfida a Ronaldo ed alla Juventus non mi spaventa. So che c’è una grande rivalità, sono due squadre forti e mi aspetto un grande testa a testa, vedremo cosa accadrà. Nella mia carriera ho giocato in più posizioni e mi sono sempre trovato bene. Non ho preferenze, quello che mi chiederà Ancelotti proverò a farlo al meglio in mezzo al campo. Mi piace andare a segnare, ma una squadra deve anche difendere: se mi chiederanno di difendere, lo farò. Ieri sera ho visto per la prima volta i napoletani in piazza, ho sentito il calore e l’amore per la squadra. Ora spero di poterli ringraziare in campo».

Infine il giovanissimo centrocampista ha parlato delle aspettative sulla vita a Napoli, dei suoi sogni e dei suoi riferimenti sportivi e nel tempo libero: «Non so ancora cosa farò, deciderò al momento. Ma seguirò anche i suggerimenti dei miei compagni su cosa vedere e cosa mangiare. Pregi e difetti? Non ve li dico e li tengo per me. Ho tanti sogni da realizzare, ma se ve li racconto ho paura che poi non si realizzino. Giocare la Champions è uno dei motivi per cui ho scelto Napoli, spero di dare il meglio e di fare bene anche in Europa. Io come Fabián e Zielinski? Ancelotti ha ragione, poi ognuno di noi ha delle caratteristiche precise. Il mio mito calcistico è sempre stato Ronaldinho, mi piacciono anche il nuoto ed il basket, ascolto tanta musica».

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