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De Laurentiis: “James? Richieste del Real ingiuste. Non incontrerò Wanda Nara”

E’ iniziata oggi la quotidiana rubrica chiamata “Il calcio che vorrei” di Radio Kiss Kiss Napoli in cui il presidente De Laurentiis ha risposto e risponderà anche nei prossimi giorni alle domande di Valter De Maggio sui principali temi calcistici italiani ed europei, con un occhio di riguardo anche al mercato degli azzurri ed alla nuova stagione che la compagine allenata da Carlo Ancelotti è pronta ad iniziare. Prima domanda per il presidente registrata direttamente da Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport, che chiede il parere del numero uno azzurro riguardo la possibile riforma Champions proposta dall’ECA: “Posso assicurare che non è nelle intenzioni di Agnelli fare una super Champions per pochi eletti, visto che lui stesso ha cercato di allargare democraticamente anche a club meno importanti. Il problema va impostato in un altro modo, poichè se parliamo del trienno 2024-27 questo rappresenta un periodo così distante che non se ne può parlare adesso. Abbiamo abitudine a voler lavorare a trienni perché le persone non sanno lavorare. Il calcio che vorrei dovrebbe essere animato da gente giovane non da persone che basano le proprie capacità sulle regole del passato, persone che siano visionarie e prevedano i possibili sviluppi futuri. Ad Agnelli ho detto che la prima cosa da fare è capire come riavvicinare i bambini al calcio, sono loro il pubblico del futuro. Ho anche una proposta per il ministro dell’istruzione, ossia tenere nelle scuole elementari italiane lezioni di tecnica e tattica del calcio. Non basta mettere i bambini su un campo di calcio, vanno istruiti su regole, ruoli, storia, pubblico”

Seconda domanda per il presidente che arriva da Alberto Brandi, direttore di Sportmediaset, riguardo l’introduzione del tempo effettivo nelle partite di calcio: ” Mi sono sempre domandato questa cosa quando vado negli stadi perchè questi sembrano degli acquari dove il tempo si ferma, non c’è un commento come in televisione. Forse è il momento di evitare l’interruzione di metà tempo, sarebbe bello interromperlo invece ogni 10 minuti con una sorta di time out in cui l’allenatore chiama a sé i calciatori e fornisce delle indicazioni. Cambierei anche il numero di sostituzioni che a mio parere dovrebbero essere illimitate, perché se si acquistano tanti calciatori nel mercato è anche giusto vederli giocare, come accade nel basket”.

Il terzo intervento della puntata odierna arriva dallo scrittore Maurizio De Giovanni che chiede al presidente delucidazioni riguardo alla tematica cori di discriminazione territoriale:” Mi sono sempre domandato se il calcio negli stadi è quello che serve ai governi per tenere tutti quanti buoni invece di scendere nelle piazza a fare le rivoluzioni, il classico panem et circensem, va bene. Ma perché soltanto in Inghilterra il governo è riuscito a trovare delle soluzioni? Il problema deve risolverlo il governo. Lo stato perché è assente? Ci vorrebbe pochissimo e dire che i cori discriminatori non devono esistere, che le persone non si possono più incontrare nelle strada per darsi a mazzate, questo non è un insegnamento per i giovani. Ho speso tantissimo in multe per i cori e i fumogeni in questi anni, noi nel nostro piccolo diremo che chi non si comporta in maniera degna verrà prelevato e non gli si darà più accesso allo stadio anche se avrà pagato un qualsiasi abbonamento”

Sui tanti giocatori impegnati con le nazionali che nei prossimi giorni si aggregheranno al gruppo: ” Prima c’era quel genio di Maradona, poi siamo arrivati noi che, tornati in Serie A, abbiamo avuto i Quagliarella, i Cavani, i Lavezzi, gli Higuain, tanti calciatori che dimostrano che l’internazionalizzazione di questo club era avviata. Credo che la levatura internazionale il Napoli l’abbia sempre avuta, ad eccezione del bruttissimo periodo del dopo Maradona e prima di noi. Abbiamo vinto poco però sono cambiati anche i tempi e il calcio è diventato diverso dal passato, il Napoli ha perso tempo nei suoi primi 50 anni. Ogni volta che incontro i tifosi che mi chiedono “vinciamo lo scudetto” li vorrei accontentare e gli spiego che però l’importante è l’appartenenza sociale e quasi filologica a questo brand e a questa maglia. Siete napoletani e non potete non gioire se in questi ultimi 10 anni siamo stati l’unica squadra italiana ad essere sempre in Europa. Per me sarebbe facilissimo far vincere lo scudetto a qualunque costo e fallire subito dopo ma non credo che sia negli interessi dei tifosi, dei napoletani e della regione Campania e di Napoli”

Arriva poi una telefonata in diretta al presidente, spunto per De Maggio per chiedere se per caso arrivi dalla Colombia ed introdurre l’argomento James Rodriguez: “James è nei nostri cuori. Specialmente nel cuore di chi l’ha allenato meglio di chiunque altro, e sto parlando di Ancelotti. Il problema è che dobbiamo fare i conti col Real. Noi, però, siamo duri, non vogliamo cedere alle ingiuste richieste dei blancos e non abbiamo fretta perchè la nostra squadra è già forte così. Dobbiamo fare soltanto dei colpi, nulla di particolare. I colpi si fanno in due, tra chi vuole acquistare e chi vuole vendere. Noi vogliamo acquistare, ma non vogliamo correre rischi Il problema di James è che si devono fare i conti con il Real Madrid, non vogliamo cedere alle loro richieste ingiuste. Chi vivrà vedrà”.

Sul presunto incontro con Wanda Nara per l’acquisto di Mauro Icardi De Laurentiis risponde così: ” Questa è una grossa stupidaggine. Io ho incontrato la Signora Wanda Nara tre anni fa e non ho intenzione di incontrarla di nuovo, mi è stato sufficiente quell’incontro. Icardi non rientra nelle necessità attuali del Napoli. Quando lo chiesi era un altro momento storico, era quando s’era infortunato Milik e volevamo trovare un sostituto a lui, ma fu bravo Sarri a far diventare il nostro folletto Mertens uno capace di superare i trenta gol”.

Chiusura infine sul possibile affare Elmas: “Se arriva? Staremo tre settimane qui, ci stiamo lavorando, vediamo…”

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