Serie A

ADL: “Il nostro calcio è vecchio. Italia paese più corrotto”

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, ospite del Forum “Il calcio che vogliamo” sulle problematiche del calcio italiano in materia di razzismo, sicurezza ed impiantistica tenutosi presso la redazione del Corriere dello Sport, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito alla situazione stadi in Italia, con riferimento anche ai lavori di ammodernamento in corso al San Paolo: “La Juve, non dimentichiamolo, ha avuto 75 milioni gratuitamente per poter fare lo stadio. E su 125 milioni sono tanti. La famiglia Agnelli ha un potere particolare sulla Regione. Sono riuscito ad avere 25 milioni per le Universiadi e ho preteso di far parte del Comitato per capire come sarebbero stati gestiti questi soldi, vedremo un San Paolo rivoltato grazie a questo evento e ho intenzione di investire ancora altri soldi. Tra poco avremo rinnovo della convenzione molto lunga che ci darà la possibilità di investire. Ma il problema degli stadi è un minus, stiamo producendo un calcio noioso lontano dagli standard europei”.

Interrogato poi sulla competitività della Serie A e sul confronto con la Premier League, ha aggiunto: “La Juve ha 13 punti più del Napoli, che a sua volta ha tanti punti di vantaggio sulle altre, vuol dire che c’è qualcosa che non funziona. Forse non funziona il permettere a qualcuno di spendere più di quanto fatturi, perché noi non abbiamo un euro di debiti con le banche. Dove va il calcio del prossimo ventennio? I giovani stanno sulle loro piattaforma a giocare e non resistono alla tv per le partite. Ormai il calcio è uno spettacolo per vecchi. Il calcio inglese ha avuto la Thatcher, qui il Ministero degli Interni si nasconde da vent’anni dietro un dito. Nelle curve c’è tifo sano? No, la parte sana è minacciata dalla parte non buona che spaccia la droga nei nostri stadi. Abbiamo il Paese più corrotto del mondo”.

A cura di Danilo Casano.

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